Giro Under, le tappe decisive in Lombardia

Il Giro d’Italia Giovani Under 23, in programma dal 29 agosto al 5 settembre 2020, vivrà in Lombardia le tre tappe decisive.

Da giovedì 3 a sabato 5 settembre, i migliori ciclisti Under 23 del panorama italiano e internazionale sprigioneranno sui pedali tutte le proprie energie per conquistare l’ambita maglia Rosa Enel, per un avvincente spettacolo di sport che la Lombardia è pronta ad accogliere con tre tappe evocative e suggestive, dal punto di vista sportivo e paesaggistico.

Dopo la partenza dalle Marche e in particolare da Urbino, celebrando il 500° anno dalla morte di un’icona del Rinascimento come Raffaello, il Giro d’Italia Under 23 toccherà Emilia-Romagna e Veneto prima delle tre decisive tappe in Lombardia.

Giovedì 3 settembre, la sesta tappa Colico (Lc) – Colico (Lc) di 157,1 km si preannuncia innovativa e spettacolare con un percorso che ricalcherà il giro completo del Lago di Lecco e di Como, affrontato a partire dal versante lecchese in senso orario. Dal punto di vista agonistico, il profilo prevalentemente pianeggiante ne fa una delle occasioni più ghiotte per i velocisti.

Venerdì 4 settembre, la settima tappa Lecco (Lc) – Montespluga (So) di 123,6 km dopo il via da Lecco abbraccia Valsassina e Valchiavenna, fino a concludersi ai 1.908 metri di altitudine di Montespluga, con gli ultimi 30 km in salita con una pendenza media che sfiora il 6% (e punte attorno al 10%). Una tappa che complessivamente presenta quasi 3.000 metri di dislivello e che consentirà di delineare in modo molto chiaro la classifica generale.

Lo Spluga è stato affrontato anche dal Giro d’Italia professionisti nel 1965, nel corso della Saas Fee – Madesimo, tappa vinta da Vittorio Adorni che, in condizioni atmosferiche proibitive, ipotecò il successo finale.

Sabato 5 settembre, l’ottava e ultima Aprica (So) – Aprica (So) di 120.9 km deciderà il vincitore della maglia Rosa Enel, ultimo passo sul trampolino di lancio verso il professionismo: tutti i nove ragazzi saliti sul podio delle ultime tre edizioni del Giro Giovani, da quando l’organizzazione Nuova Ciclistica Placci 2013-Communication Clinic ha rilanciato la corsa, vestono già la maglia di squadre World Tour.

Dopo l’esaltante esperienza del 2019, che ha dimostrato lo spettacolo che una Doppia scalata del Mortirolo è in grado di offrire, la mitica salita che lanciò Marco Pantani al Giro d’Italia 1994 risulterà di nuovo decisiva, anche se scalata una sola volta. Sarà comunque una tappa spettacolare e molto impegnativa, con ben 3.500 metri di dislivello e diversi Gran premi della montagna comeTeglio (salita di 7,4 km, pendenza media 6,5%) e Carona (salita di 10 km, pendenza media 6,9%). Dopo la discesa verso Tirano, dove è previsto l’Intergiro, si scala l’atteso Passo del Mortirolo dal versante di Mazzo, con pendenze che toccano il 18% e che portano in 12,5 km a toccare i 1854 metri di dislivello (pendenza media 10,4%). Discesa verso Monno e Edolo: a quel punto si torna a salire verso Corteno Golgi e il traguardo di Aprica con 14 km di salita (pendenza media al 3,5% e punte oltre il 10%), a conclusione della tappa che incoronerà il vincitore del Giro d’Italia Under 23. 

Il resto del percorso è in gran parte confermato, con la partenza il 29 agosto dalle Marche e in particolare da Urbino, celebrando il 500° anno dalla morte di un’icona del Rinascimento come Raffaello, proseguendo poi con due tappe che consentono di raggiungere e attraversare l’Emilia-Romagna (Gradara-Riccione e Riccione-Mordano) e due frazioni in Venetola quarta, da Bonferraro di Sorgà, sede dell’azienda Alé, fino alla Lessinia, in particolare a Bolca, candidata a Patrimonio Unesco per i suoi reperti fossili; la quinta, da Marostica a Rosà, già sede di tappa nel 2019, dopo aver affrontato anche la ‘Rosina’.

Confermate anche importanti e consolidate partnership con gli sponsor, per un appuntamento che conferma, ancora di più in un anno difficile come il 2020, il suo obiettivo di rappresentare una opportunità di crescita e di ripartenza per i giovani atleti e di promozione per i territori attraversati.

E tra gli sponsor annunciati per il Giro d’Italia Giovani 2020 c’è BPER Banca, che con la più prestigiosa corsa a tappe per U23 condivide lo stretto legame con il territorio e l’impegno a costruire un futuro di successi. Valori che si esprimono anche all’interno del villaggio BPER Banca dedicato ai Giovanissimi (fino a 13 anni di età), una delle iniziative collaterali che si sposteranno nel territorio nazionale, insieme alla carovana del Giro U23, per consentire ai più giovani, in attesa dell’arrivo delle tappe, di partecipare a prove di abilità in bicicletta, in accordo con il Settore Giovanile Nazionale della Federazione Ciclistica Italiana e con i partner del territorio. Una ulteriore occasione per i ciclisti del futuro per ripartire, circondati dal calore di un appuntamento prestigioso come il Giro U23.

Arriveranno presto ulteriori novità anche sulle maglie dei leader delle classifiche, in aggiunta alla recente presentazione della maglia Bianca in collaborazione con AIDO, l’Associazione italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule (nata nel 1973 proprio in Lombardia) con cui si promuove a livello nazionale il tema della “cultura della donazione” e della sensibilizzazione di tutti i cittadini maggiorenni affinchè possano fare a riguardo una scelta consapevole in vita.

Qualche ritocco al percorso, quindi, e positive e interessanti novità per la principale corsa a tappe al mondo per ciclisti Under 23, organizzata dalla Nuova Ciclistica Placci 2013, presieduta da Marco Selleri, in collaborazione con Communication Clinic di Marco Pavarini. Un gruppo affiatato che, dopo aver riportato in calendario nel 2017 il Giro Giovani rendendo realtà l’ambiziosa idea di rilancio della FCI, del Presidente Renato Di Rocco e del coordinatore delle Squadre Nazionali Davide Cassani, si pone ora l’altrettanto ambizioso obiettivo di riportare i migliori giovani ciclisti italiani e mondiali a confrontarsi su un palcoscenico di caratura internazionale per conquistare un posto di primo piano tra i professionisti di domani.

Il Giro Giovani si ripropone come un grande progetto sportivo e di promozione che anche -e soprattutto- in questa fase di ripartenza vuole sostenere le persone e i territori che ogni giorno faticano per crescere e costruire il proprio futuro, proprio come i ciclisti Under 23 che potranno tornare a confrontarsi in sella alla loro bicicletta per spiccare il volo verso il professionismo.

Finalmente dopo tanti mesi difficili si torna a parlare di sport vero – ha detto Martina Cambiaghi, assessore a Sport e Giovani di Regione Lombardia –, di sport con la ‘S’ maiuscola: quello fatto di fatica e sudore, di salite e discese, di vittorie e sconfitte, di emozioni e delusioni. Nonostante le difficoltà tutto lo sport lombardo ha saputo e voluto non arrendersi, ha continuato a sperare, a lavorare ed investire perché tutto lo sport ma in particolare il ciclismo ripartisse. Quello che in queste settimane ho sempre percepito è sicuramente che anche se lo sport ha dovuto rimane in ‘panchina’, non è mancata in nessun istante la voglia di ripartire, l’energia per ricominciare e sognare un futuro sempre più ricco di soddisfazioni “.

Sono tre tappe molto importanti – ha detto Antonio Rossi, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega ai Grandi eventi – che rappresentano per la Provincia di Lecco, per la Valtellina e la Valchiavenna un significativo punto di svolta. Il Giro d’Italia Under 23 porta in dote un considerevole messaggio di normalità, in particolare per uno settore come lo sport che è stato il primo a chiudere e l’ultimo a riaprire dopo il lockdown. È possibile che il Giro U23 sia ripreso e trasmesso in Tv. Un ottimo modo per dimostrare a tutto il mondo la nostra ritrovata normalità. Un modo tangibile per rassicurare i turisti e far vedere come la Lombardia sia sicura e da sempre una terra bellissima da scoprire e tornare a visitare al più presto“.

  “Colico è pronta per ripartire e accogliere il Giro d’Italia U23 – ha detto Monica Gilardi, sindaco del Comune di Colico –, una manifestazione internazionale così importante e che, anche nel periodo di lockdown, ha sempre ragionato guardando avanti e cercando di riprogrammarsi. Un ringraziamento va agli organizzatori, ma anche a tutti coloro che a Colico stanno lavorando, come la Pro Loco, per poter accogliere al meglio gli sportivi, gli appassionati e tutto il Seguito della corsa”.

Un grande ringraziamento agli organizzatori del Giro U23 – ha aggiunto Michele Rossi, vicepresidente della Comunità Montana e Forestale della Valchiavenna –, ma anche a Gigi Negri: per la Valchiavenna questa corsa a tappe internazionale rappresenta una grande opportunità e non vediamo l’ora di poter accogliere i giovani ciclisti in gara sulle nostre strade e tra le nostre montagne”.

La bicicletta ha un potenziale enorme – ha sottolineato Pierluigi Negri, direttore del Consorzio Turistico Media Valtellina – e tutto ciò che ruota attorno al ciclismo e al cicloturismo oggi è davvero importante. Vado orgoglioso in particolare della tappa Lecco-Montespluga perché è la tappa delle ‘3V’, Valsassina, Valchiavenna e Valtellina. Come ogni appassionato di gare ciclistiche sa bene, possiamo dire che il lavoro di squadra paga”.

Si riparte da qui – ha detto Davide Cassani, direttore tecnico Squadre Nazionali di Ciclismo –, da una corsa riservata ai nostri giovani. La presentiamo all’incrocio di tre valli, Valsassina, Valchiavenna e Valtellina, consapevoli del fatto che lo sport è fondamentale. Ci auguriamo che questo Giro U23 possa essere un trampolino di lancio per i nostri ragazzi, che lo vedono come un grande obiettivo e non vedono l’ora di correrlo. E ricominciando a correre, potranno ritrovare quei sogni che hanno nel cassetto”.

 “Il Giro U23 di quest’anno toccherà luoghi magnifici – ha aggiunto Marco Selleri, direttore generale del Giro d’Italia U23 e presidente della Nuova Ciclistica Placci –, che caratterizzano la nostra splendida Italia. Le tre tappe in Lombardia saranno spettacolari: il giro del lago di Como nella Colico-Colico sarà suggestivo e, anche se la tappa sembra piatta, le tante curve renderanno il percorso insidioso e i velocisti se la dovranno guadagnare; poi Lecco-Montespluga, salendo fino a luoghi meravigliosi di cui sono innamorato; e la chisura all’Aprica, dopo aver scalato un mostro sacro del ciclismo come il Mortirolo. Non mi sembra vero di poter chiudere il Giro U23 con tappe così significative”.

 “Si torna a parlare di sport, atleti, territori, sfide; è quel che ci voleva – è stata la chiusura di Marco Pavarini, direttore organizzativo del Giro d’Italia U23 –. Dedicheremo grande attenzione alla sicurezza, per gli atleti e per chi lavora, alla comunicazione, per portare sempre più persone ad avvicinarsi al Giro U23 che nell’ultima edizione ha raccolto numeri importanti: 19 Paesi coinvolti nella comunicazione, oltre 6 milioni di views online nei giorni di corsa”.

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